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Per i comuni con meno di 50.000 abitanti si apre ora la possibilità di realizzare impianti fotovoltaici e accedere a un contributo a fondo perduto del 40%, a patto di aderire a una CER. Un’occasione concreta per accelerare la transizione energetica e migliorare la resilienza energetica del territorio.

Il contributo a fondo perduto del 40% e i massimali previsti

Il contributo previsto dal PNRR copre il 40% delle spese ammissibili per la realizzazione di impianti fotovoltaici, ma entro precisi limiti di spesa per kW installato. Questi massimali variano in base alla potenza dell’impianto:

Fino a 20 kW: massimo 1.500 €/kW
Da 20 a 200 kW: massimo 1.200 €/kW
Da 200 a 600 kW: massimo 1.100 €/kW
Da 600 a 1.000 kW: massimo 1.050 €/kW

Le Comunità Energetiche possono includere solo impianti fino a 1 MW di potenza. Per rispettare questo limite, eventuali impianti più grandi vanno suddivisi in più impianti separati.

Esempio di calcolo

Realizzando un impianto fotovoltaico da 300 kW, puoi ottenere fino a 132.000 € subito, a fondo perduto.

300 kW x 1.100 €/kW = 330.000 € (di cui 40% a fondo perduto = 132.000 €)

Un risparmio immediato che si somma a quello generato ogni anno grazie all’autoconsumo dell’energia prodotta e ai vantaggi economici derivanti dall’adesione a una CER, come incentivi aggiuntivi e condivisione dei profitti energetici.

L’importo effettivamente erogabile dipenderà dalle spese sostenute, purché entro i massimali indicati.

Rimozione dell’amianto: spesa ammessa

Tra le spese ammissibili all’interno del contributo PNRR è inclusa anche la rimozione di coperture in amianto, un intervento rilevante dal punto di vista ambientale e sanitario. In pratica, puoi risparmiare fino al 40% anche sulla bonifica dell’amianto, rendendo l’intervento più sostenibile sotto ogni aspetto.

Tuttavia, è importante chiarire che la rimozione dell’amianto non comporta un aumento del massimale di incentivo per kW. Questo significa che le spese per la bonifica saranno riconosciute entro il massimale previsto per la fascia di potenza dell’impianto.

Esempio pratico:

Un’azienda che installa un impianto da 100 kW su un capannone con copertura in amianto sostiene una spesa di circa 90.000 € per l’impianto e 30.000 € per la bonifica.
Totale dell’investimento: 120.000 €
Il contributo PNRR copre fino a 1.200 €/kW, quindi:
100 kW x 1.200 € = 120.000 € (di cui il 40% a fondo perduto = 48.000 €)

In questo caso, l’intera spesa è coperta dal massimale. La bonifica dell’amianto non aumenta il tetto dell’incentivo, ma rientra comunque nei costi ammessi.

Comunità Energetiche Rinnovabili: il cuore dell’iniziativa

Per accedere all’incentivo PNRR, è indispensabile aderire o costituire una CER. Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono configurazioni locali in cui enti pubblici, cittadini, imprese e altri soggetti condividono energia prodotta da fonti rinnovabili.

Le CER rappresentano un nuovo paradigma energetico locale, dove soggetti pubblici e privati condividono l’energia prodotta da impianti rinnovabili. Per le aziende, aderire a una CER significa:

  • Autoconsumare l’energia prodotta e ridurre la bolletta
  • Ottenere proventi dalla condivisione dell’energia
  • Accedere all’incentivo PNRR del 40% a fondo perduto
  • Creare sinergie con enti locali, PMI, associazioni

Un’impresa può costituire una CER in autonomia o aderire a una esistente. In entrambi i casi, Myenergy può supportare la progettazione, la parte tecnica, amministrativa e il coordinamento con gli altri membri della comunità

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Cosa offre Superficie+:

Mappatura delle coperture. Studio di fattibilità tecnica.

– Progetto, Installazione e collaudo.

– Gestione documentale pratiche e incentivi.

– Manutenzione e monitoraggio continuo.

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